Il valzer degli alberi e del cielo

E se il Vincent Van Gogh che tutti credono di conoscere fosse anche altro? Altro dal tormento, dall'incomprensione, dalla povertà dei mezzi di sussistenza ma anche più della forza dei suoi colori? Ecco questo romanzo indaga un'altra storia, una storia possibile e credibile.

Jean-Michel Guenassia, Il valzer degli alberi e del cielo, Salani Editore, Milano 2017.


"Nella torrida estate del 1890, a Auvers-sur-Oise, un uomo si presenta a casa del dottor Gachet: dall’aspetto, Marguerite, figlia del medico, lo scambia per uno dei tanti braccianti agricoli che lavorano nella zona. L’uomo è Vincent van Gogh, e per Marguerite, che ama dipingere ma si dibatte tra l’insoddisfazione di non riuscire a creare nulla di apprezzabile e una condizione di figlia predestinata a un matrimonio borghese, egli assume, giorno dopo giorno, le fattezze del maestro, del genio, dell’amore. Guardandolo dipingere, la giovane vede ora i paesaggi in cui è cresciuta – le case dai tetti di paglia, le acque del fiume, i fiori, gli alberi, il cielo – con nuovi occhi..."

La storia si dipana sotto forma di diario e sono le parole di Marguerite che guidano il lettore. Dalle sue ansie per il futuro, alla voglia di emanciparsi da una società che vuole la donna relegata in casa. Ecco se c'è un filo rosso che lega la figlia del dottore al pittore è la voglia di libertà, di esprimersi, di svelare la propria natura, di conoscere e conoscersi. Vale anche per il giorno d'oggi? Certo, vale sempre.

Buona Lettura!

Marguerite Gachet ritratta da Van Gogh nel 1890 - Il dipinto olio su tela, è conservato nel Musée d'Orsay di Parigi.

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