Le ricette della signora Tokue

Nella mia casa ideale ci sono tanti libri, allora perché non incominciare a recensire quelli che leggo quotidianamente?

Oggi vi porto in Giappone con questa storia che definire bella sarebbe riduttivo, ma lo è, è semplicemente bella. 

Durian Sukegawa, Le ricette della signora Tokue, Einaudi Editore, Torino 2018.

Ci sono tanti nomi in questa storia nomi di dolci della tradizione giapponese, in particolare i protagonisti: i dorayaki, sorta di dischi di pan di spagna farciti di una marmellata di azuki, cioè fagioli. E c'è una bottega gestita da un ex-galeotto quasi redento, quasi, perché tutto gli fa fatica anche preparare i dolcetti per i pochi avventori o per le ragazze che escono dalle scuole e passano di lì; tutto lo infastidisce tranne che il ciliegio vicino la strada capace di rispondere ad ogni stagione, ad ogni alito di vento, con i suoi fiori e le sue foglie. Poi un giorno all'improvviso una vecchietta irrompe in questa quotidianità e porta la sua gentilezza, la sua gioia interiore, la sua pace... e, immancabilmente i suoi segreti, che hanno le fattezze di mani nodose con dita contorte.

Se c'è una parola adatta a descrivere questa storia sceglierei la parola favola, perché c'è anche la magia, quella della natura capace di sorprendere e consolare nei momenti più inaspettati, ovvero quando se ne ha bisogno.

Perciò leggetela, vi farà pensare e vi farà star bene.


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